I rischi connessi all’uso degli strumenti Elettronici


Scopri quali sono i problemi connessi all’uso degli strumenti elettronici

Durante la pandemia sia i ragazzi, che le persone adulte, hanno passato più tempo davanti a strumenti elettronici, smartphone, tablet, pc.

Ma quali sono i rischi?  I rischi sono di due tipi: fisici e psicologici; in questo primo articolo analizzeremo le problematiche fisiche.

Dobbiamo distinguere l’uso di questi strumenti, nei bambini e nelle persone adulte. Per quanto riguarda i bambini se fruiti nella giusta maniera, questi strumenti danno certamente benefici cognitivi. Applicazioni dedicate all’apprendimento e programmi di educazione, uniti anche a programmi speciali per ragazzi con diverse abilità, hanno aiutato la fruizione.

Una ricerca che, nell’era predigitale, avrebbe richiesto più di un giorno per essere completata: ora con alcuni semplici click può essere scaricata da chiunque e non sarà solo cartacea  ma putrà essere correlata di video e immagini ad alta risoluzione, di musica di collegamenti ipertestuali .

Passare troppo tempo davanti ad un pc o, peggio ancora ad uno smartphone, con gli occhi troppo vicini allo schermo, con le immagini che scorrono veloci, può causare più di un problema e di natura diversa.

Uso scorretto degli strumenti elettronici

  1. L’illuminazione dello schermo e gli effetti sugli occhi

Numerosi studi hanno evidenziato come concentrandosi sulle immagini digitali, le persone ma, sopra tutto i bambini, tendono a sbattere con meno frequenza le palpebre, ad irrigidire il collo e a tenere posture scorrette. Il tutto causa la sindrome da CSV 

Sbattendo poco le palpebre si altera la normale lacrimazione.  Questo causa un bruciore, visione sdoppiata e oscurata, prurito e rossore.
Chi è affetto dalla Sindrome da visione del computer a evidenti problematiche anche per quanto riguarda la resa sul lavoro e nello studio con cali di concentrazione e disagio generale.

Ma a tutto c’è rimedio le maggiori case di produzioni lenti hanno sperimentato un tipo di lente che contrasta il colore bluastro degli schermi  in alternativa si posso applicare delle pellicole, come quelle protettive, che contrastano questo fenomeno.

Altro accorgimento è la distanza Lo schermo deve stare a 50-70 centimetri dal viso in modo tale da non sforzare gli occhi.

Per questo motivo, soprattutto nelle persone più giovani, è auspicabile l’uso di uno schermo da pc piuttosto che lo smartphone o il tablet .

Stanchezza degli occhi

  1. La pseudomiopia e l’uso prolungato delle immagini in movimento

Seguire da una distanza troppo ravvicinata i video o un gioco comporta una costante messa a fuoco, e le conseguenze possono essere la stanchezza visiva cronica la pseudomiopia .

Questo disturbo compare generalmente in seguito ad uno sforzo accomodativo notevole uno sforzo che costringe l’occhio alla costante messa a fuoco di particolari e del suo insieme.

Lo si riscontra in modo particolare nei giocatori accaniti che passano anche intere giornate davanti ad un monitor al buio.

Anche a questo difetto c’è un rimedio basta utilizzare il pc per un massimo di una ora e fare pause dove l’occhio possa riposarsi. Una piccola passeggiata, un break dove non ci sia bisogno di mettere a fuoco; se non si è nella condizione di poterci assentare basterà chiudere gli occhi per almeno 5 minuti per lenire il problema.

Pseudomiopia

  1. Il rischio di sedentarietà e aumento di peso

Questo rischio è connesso a due fattori uno fisico, dovuto alla sedentarietà che inevitabilmente insorge quando un adulto o un bambino si dedica costantemente a queste attività.

Il secondo è dovuto al meccanismo psicologico per cui quando si è concentrati nello svolgere un gioco o una relazione davanti ad un pc, la voglia di mangiare o nel caso di fumatori, accendere una sigaretta, è molto più impellente.

Assistiamo sempre più frequentemente a bambini che sono in sovrappeso, che mangiano snack in continuazione o bevono bevande ricche di zuccheri; questo errato comportamento alimentare è sicuramente sollecitato dall’uso continuato degli strumenti elettronici e il forzato isolamento che lo contraddistingue.

Uno studio dell’Università di Bristol   ha evidenziato come coloro che praticano la “pausa pranzo in ufficio” mangiano più velocemente, meno salutare e sono insoddisfatti molto di più, di coloro che la passano a casa o all’aria aperta.

Mangiare velocemente

  1. Dolori articolari e muscolari legati alla postura

Un esercizio da fare dopo aver passato le ore davanti ad un pc per renderci conto dei danni causati dalla scorretta postura è prendere una bottiglia di acqua e tenerla sollevata in alto.

Dopo neanche un minuto gli “scorretti del pc” avvertiranno fortissimi dolori al collo alla schiena e alla zona lombare, dolori certo non dovuti allo sforzo fisico.

E’ riscontrato infatti che, l’utilizzo dei portatili e dei tablet e smartphone costringono il nostro collo a piegarsi in maniera scorretta le nostre mani e i nostri polsi ad appoggiarsi in maniera scorretta, tanto da farsi venire il tunnel carpale e la nostra schiena a chiudersi in se stessa assumendo quella che viene definita posizione a conchiglia con le scapole allargate e l’interno infossato.

Anche questi problemi però sono di facile risoluzione basta praticare sport almeno 2 volte a settimana e concedersi ogni 2 ore almeno 15 minuti di pausa facendo anche esercizi di stretching.

Per cercare di  prevenire questi problemi riassumiamo  in questa tabella, i comportamenti corretti da tenera davanti ad uno strumento elettronico.

COMPORTAMENTI CORRETTI COMPORTAMENTI SCORRETTI

ESEMPIO DI POSTURA CORRETTA

 

ESEMPIO DI POSTURA SCORRETTA

 

Computer fisso con video, tastiera e mouse esterni o PC portatile con video tastiera e mouse esterni posizionati su scrivania. Avere sufficiente spazio davanti alla tastiera in modo da poter appoggiare le mani o i polsi mentre la si usa. Utilizzare una sedia ergonomica con sedile e schienale regolabile e con poggia braccia Sistemate l’altezza del sedile in modo che i piedi possano essere interamente appoggiati al suolo o utilizzare piedistalli appositi.

Tablet, smartphone e pc portatile poggiati sulle ginocchia o a letto. Usare portatile per tante ore senza video, tastiera e mouse esterni. Peggio se non appoggiati su scrivania ma seduti sul divano o un letto. Tenere il gomito sollevato mentre si utilizza il mouse; in questo modo, i muscoli di collo, spalla e braccio rimangono sempre in tensione con conseguente dolore. Non utilizzare le sedie ergonomiche senza schienale che costringono a piegarsi in maniera inadeguata.

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